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Pescara, approvata la mozione “alberi anti aborto”

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L’Amministrazione Masci propone di piantare un albero per ogni bambino “mai nato” causa interruzioni volontarie di gravidanza, andando quindi a giudicare e criticare l’aborto e la conquista in termine di diritti della Legge 194/78.

Nel 2011 si proponeva un albero per ogni NUOVO NATO, come da Legge n.113 del 29 gennaio 1992.
Una questione ad oggi completamente rivisitata a sfavore delle donne e della loro libera scelta. È soprattutto importante sottolineare l’errore commesso dal Comune di Pescara nel post di Facebook in cui si descriveva la decisione presa in Consiglio Comunale, confondendo aborto spontaneo, interruzione di gravidanza volontaria (IGV) e morte in utero.

Tre situazioni mediche completamente diverse, infatti IGV e aborto spontaneo coinvolgono embrioni (fino alle 12 settimane di gravidanza), mentre la morte in utero avviene nello stadio successivo del feto, prossimo alla nascita.Il coinvolgimento emotivo della donna in questi tre differenti casi è stato brutalmente strumentalizzato da Scurti e la giunta Masci, al fine di condannare e far leva sulle coscienze dei lettori in merito alla legge 194/78.
L’Italia è in una situazione critica in merito al tasso di natalità e dovremmo noi tutti celebrare, come discusso precedentemente, nel 2011, ogni NUOVA NASCITA in segno di positività e fiducia.
I restanti casi, menzionati dal Comune dovrebbero essere lasciati nel cuore delle donne coinvolte.

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